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Esportazione di servizi in Marocco nel 2026: quale regime fiscale e valutario?

L'esportazione di servizi (prestazione resa dal Marocco a un cliente stabilito all'estero, utilizzata fuori dal territorio e pagata in valuta estera) è esente da IVA (TVA) con diritto alla detrazione (articolo 92-I-1° del CGI): l'IVA assolta sugli acquisti resta recuperabile o rimborsabile. L'utile è soggetto all'IS di diritto comune, ossia il 20% nel 2026 al di sotto di 100 M MAD di utile netto fiscale, poiché l'esenzione totale dall'IS degli esportatori è stata soppressa dalla Legge finanziaria 2020. Gli incassi in valuta devono essere rimpatriati entro 60 giorni tramite una banca marocchina, secondo le regole dell'Office des Changes.

Team legale CharikatyEsperti di diritto societario in Marocco · Pubblicato il · Aggiornato il

L'essenziale in 6 punti

In sintesi
  • IVA: esenzione con diritto alla detrazione (articolo 92-I-1° del CGI); l'IVA sugli acquisti è recuperabile, con possibilità di credito IVA e di rimborso (articolo 103 del CGI)

  • IS: diritto comune dell'articolo 19 del CGI, ossia 20% se l'utile netto fiscale è inferiore a 100 M MAD, 35% oltre tale soglia, 40% per il settore finanziario. Nessuna esenzione totale dall'IS per gli esportatori dalla Legge finanziaria 2020

  • Regimi speciali: ZAI (Legge 19-94) e CFC (decreto-legge n. 2-20-665): esenzione dall'IS per 5 anni poi 20%; Carta degli investimenti (Legge quadro 03-22): premi all'investimento

  • Office des Changes: rimpatrio degli incassi in valuta entro 60 giorni dalla realizzazione della prestazione, tramite una banca marocchina, e possibilità di collocare fino al 70% degli incassi su un conto in valuta (IGOC)

  • Contributo minimo (cotisation minimale): 0,25% del fatturato, minimo 3.000 MAD, esenzione per i primi 36 mesi; tassa professionale (taxe professionnelle): esenzione di 5 anni per ogni nuova impresa

  • Auto-entrepreneur (Legge 114-13): IR liberatoria dell'1% sul fatturato da servizi, tetto di 200.000 MAD, senza IVA; oltre tale soglia, la società diventa d'obbligo

Avvertenza legale:

le informazioni fornite in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono una consulenza legale personalizzata. Le raccomandiamo di consultare un commercialista (expert-comptable) qualificato prima di prendere qualsiasi decisione. Charikaty mette a Sua disposizione degli esperti per assisterLa: ci contatti per una consulenza gratuita.

L'esportazione di servizi non è quindi un regime di esenzione generale: nel 2026, l'aliquota specifica degli esportatori si è allineata all'aliquota di diritto comune del 20%. Le leve complementari sono i regimi speciali (Zone di accelerazione industriale, Legge 19-94; Casablanca Finance City, decreto-legge n. 2-20-665) e la Carta degli investimenti (Charte de l'Investissement) (Legge quadro 03-22).

01

Che cos'è un'esportazione di servizi in Marocco?

Criteri qualificanti

Una prestazione è qualificata come esportazione di servizi quando:

  • Il prestatore è stabilito in Marocco (società, auto-entrepreneur o persona fisica che esercita a titolo professionale)
  • Il cliente (effettivo destinatario del servizio) è stabilito all'estero
  • Il servizio è destinato a essere utilizzato o sfruttato fuori dal territorio marocchino, oppure riguarda merci esportate per conto di un'impresa stabilita all'estero (articolo 92-I-1° del CGI)
  • Gli incassi sono riscossi e rimpatriati in valuta in Marocco secondo le regole dell'Office des Changes

Una prestazione resa a una controllata marocchina di un gruppo estero, oppure fatturata a un cliente estero ma sfruttata in Marocco, non è un'esportazione di servizi.

Esempi di attività

I principali settori interessati sono:

SettoreEsempi
TecnologiaSviluppo di software, applicazioni, siti web, integrazione
ConsulenzaStrategia, organizzazione, finanza, trasformazione digitale
CreativitàGraphic design, branding, illustrazione, motion design
LinguisticaTraduzione, interpretariato, localizzazione
Marketing digitaleSEO, SEA, social media, content marketing
Servizi di supportoSupporto tecnico, customer service, BPO
FormazioneCorsi online, coaching, progettazione didattica
Produzione audiovisivaVideo, montaggio, animazione, contenuti per clienti esteri
Architettura / ingegneriaStudi, progetti, modellazione per progetti all'estero
02

Qual è il regime IVA dell'esportazione di servizi?

Esenzione con diritto alla detrazione

Le esportazioni di servizi beneficiano dell'esenzione da IVA con diritto alla detrazione prevista dall'articolo 92-I-1° del CGI (l'articolo 91 del CGI, talvolta citato, raggruppa le esenzioni senza diritto alla detrazione). In concreto:

  • La fattura emessa al cliente estero riporta la dicitura «Esenzione IVA con diritto alla detrazione, articolo 92-I-1° del CGI, esportazione di servizi» e contiene le indicazioni obbligatorie dell'articolo 145 del CGI (identificativo fiscale, ICE, numero di fattura, descrizione precisa della prestazione)
  • L'IVA assolta sugli acquisti (attrezzature, software, subappalto, locali, onorari) resta detraibile
  • Se l'IVA detraibile supera l'IVA riscossa (spesso il caso di un esportatore), la società dispone di un credito IVA
  • Gli esportatori possono inoltre chiedere alla DGI l'autorizzazione ad acquistare in sospensione d'IVA i beni e i servizi necessari alle loro operazioni di esportazione, nel limite del fatturato da esportazione dell'anno precedente (articolo 94 del CGI)

L'esportatore resta un soggetto passivo: presenta le sue dichiarazioni IVA (mensili se il fatturato imponibile dell'anno precedente raggiunge 1 M MAD, trimestrali in caso contrario e per i nuovi contribuenti, articolo 108 del CGI) su SIMPL-TVA prima della fine del mese successivo al periodo, anche quando l'IVA riscossa è nulla.

Meccanismo economico

ElementoImporto
Servizio fatturato a un cliente dell'UE100.000 MAD al netto delle imposte, IVA 0%
IVA riscossa0 MAD
Acquisti locali imponibili25.000 MAD al netto delle imposte + 5.000 MAD di IVA
IVA detraibile5.000 MAD
Saldo IVACredito di 5.000 MAD

Rimborso del credito (articolo 103 del CGI)

L'articolo 103 del CGI prevede il rimborso dei crediti IVA per i contribuenti che realizzano operazioni esenti con diritto alla detrazione, tra cui gli esportatori. La domanda è presentata per via elettronica per trimestre, al più tardi entro la fine dell'anno successivo al trimestre interessato, corredata dell'elenco delle fatture di acquisto e dei documenti giustificativi dell'esportazione; la DGI istruisce la pratica e liquida il rimborso, se del caso dopo un controllo.

Documenti giustificativi da conservare

  • Fatture che indicano l'esenzione e l'indirizzo del cliente estero
  • Contratti o buoni d'ordine firmati
  • Giustificativi del rimpatrio della valuta (avvisi di accredito bancario, formule di cambio emesse dalla banca)
  • Documenti che comprovano la realizzazione effettiva del servizio a destinazione dell'estero (deliverable, scambi di corrispondenza, relazioni)

Conservazione per 10 anni (articolo 211 del CGI).

03

Quale IS paga un esportatore di servizi nel 2026?

Soppressione dell'esenzione totale dall'IS (LF 2020)

Fino al 2019, le società esportatrici beneficiavano di un'esenzione totale dall'IS per i primi 5 esercizi di esportazione, seguita da un'aliquota ridotta in seguito. La Legge finanziaria 2020 ha soppresso questo regime per le imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2020 e lo ha sostituito con una scala specifica con un tetto del 20%, applicata agli utili corrispondenti al fatturato da esportazione, mentre le società già esenti conservano il loro vantaggio fino alla sua scadenza. Con la convergenza delle aliquote avviata dalla Legge finanziaria 2023 e completata nel 2026, questa aliquota specifica raggiunge l'aliquota di diritto comune: non esiste più alcuna differenza tra l'utile realizzato con l'esportazione e l'utile realizzato sul mercato locale.

Aliquote applicabili nel 2026

Nel 2026, l'IS sugli utili da esportazione segue il diritto comune dell'articolo 19 del CGI, illustrato nella nostra pagina sulle aliquote dell'IS in Marocco nel 2026:

CategoriaAliquota IS 2026
Società il cui utile netto fiscale è inferiore a 100.000.000 MAD20%
Società il cui utile netto fiscale è pari o superiore a 100.000.000 MAD35%
Istituti di credito, assicurazioni e organismi assimilati40%

Non esiste quindi più un'«IS allo 0%» per gli esportatori di diritto comune. A partire da 1 M MAD di utile netto, il contributo sociale di solidarietà (dall'1,5% al 5%) si aggiunge all'IS.

Regimi speciali mantenuti

Diversi regimi speciali offrono tuttavia un'IS alleggerita alle società orientate all'internazionale:

RegimeVantaggio ISCondizioni
Zone di accelerazione industriale (ex zone franche)Esenzione totale per 5 anni, poi 20%; esenzione da IVA e da tassa professionale (15 anni); esenzione dalla ritenuta alla fonte sui dividendi versati ai non residenti limitata alla quota di fonte estera (LF 2023)Legge 19-94; insediamento in una ZAI autorizzata; attività orientata all'esportazione
Casablanca Finance City (CFC)Esenzione dall'IS per 5 anni a decorrere dal primo esercizio di attribuzione dello status, poi 20%; IR dei dipendenti con aliquota del 20% per 10 anniDecreto-legge n. 2-20-665 del 30 settembre 2020, ratificato dalla legge n. 70-20, che ha abrogato e sostituito la legge n. 44-10; status CFC; attività a vocazione internazionale (società di servizi finanziari, sedi regionali, prestatori di servizi)
Carta degli investimentiPremi all'investimento (dispositivo principale e dispositivo TPME)Legge quadro 03-22 e decreto 2-23-1; convenzione di investimento; rispetto degli impegni

Questi regimi restano le principali leve per gli esportatori di servizi in forte crescita, ma presuppongono un insediamento o uno status specifico: la semplice attività di esportazione non basta. Le condizioni sono illustrate nelle nostre guide sui vantaggi di una società in zona franca e sullo status di Casablanca Finance City.

04

L'esportatore paga il contributo minimo e la tassa professionale?

Contributo minimo (CM)

Il contributo minimo (CM) previsto dall'articolo 144 del CGI si applica agli esportatori come alle altre società: 0,25% del fatturato e dei proventi (compreso il fatturato da esportazione), con un minimo di 3.000 MAD, dovuto anche in caso di perdita. Le società di nuova costituzione ne sono esenti per i primi 36 mesi successivi all'inizio dell'attività (al massimo 60 mesi dopo la costituzione).

Tassa professionale (ex patente)

La TP (Legge 47-06) è dovuta da ogni società che esercita un'attività professionale, sulla base del valore locativo dei locali e dei mezzi di produzione (aliquota del 10%, 20% o 30% secondo la classe, con un diritto minimo per comune). L'esenzione quinquennale dalla tassa professionale (primi 5 anni di attività) prevista dall'articolo 6 della Legge 47-06 si applica a ogni attività di nuova costituzione, indipendentemente dal suo orientamento all'esportazione.

Non esiste un'esenzione specifica permanente dalla TP per gli esportatori di diritto comune (salvo i regimi speciali ZAI e CFC).

05

Quali regole dell'Office des Changes si applicano agli incassi in valuta?

Rimpatrio obbligatorio della valuta

Ogni prestazione esportata deve dare luogo al rimpatrio degli incassi in valuta in Marocco, per il tramite di una banca marocchina (intermediario autorizzato), secondo l'Istruzione generale delle operazioni di cambio (Instruction Générale des Opérations de Change, IGOC) pubblicata dall'Office des Changes. Il pagamento può avvenire tramite bonifico dall'estero, tramite addebito su un conto in valuta o su un conto estero in dirham convertibili, oppure con carta bancaria tramite una piattaforma di pagamento autorizzata. Le esportazioni di servizi non seguono la procedura doganale propria dei beni: rientrano nella competenza dell'Office des Changes e dell'IGOC.

Termini e modalità

  • Termine di rimpatrio: 60 giorni dalla data di realizzazione della prestazione (30 giorni dalle scadenze contrattuali in caso di credito concesso al cliente estero)
  • Giustificazione: la banca emette le formule di cambio che attestano l'incasso; l'esportatore le conserva con le sue fatture per giustificare i suoi incassi presso l'Office des Changes e la DGI
  • Cessione della valuta: il controvalore in dirham è messo a disposizione dell'esportatore dalla sua banca, salvo la quota collocata sul conto in valuta

Il mancato rispetto di questi obblighi espone a sanzioni ai sensi della normativa valutaria (Dahir del 30 agosto 1949 relativo alla repressione delle infrazioni alla normativa valutaria). L'Office des Changes controlla in particolare i prestatori digitali (freelance, creatori di contenuti) remunerati da piattaforme estere.

Conto in valuta convertibile

Gli esportatori di servizi possono aprire un conto in valuta o un conto in dirham convertibili presso una banca marocchina, alimentato fino al 70% al massimo degli incassi da esportazione rimpatriati, per pagare le loro spese professionali all'estero (abbonamenti, subappalto, trasferte) senza passare nuovamente per un'autorizzazione. I MRE che costituiscono una società in Marocco finanziata in valuta beneficiano inoltre della garanzia di trasferimento dei dividendi e del ricavato della cessione, fatte salve le dichiarazioni all'Office des Changes.

06

Si possono esportare i propri servizi come auto-entrepreneur?

Regime semplificato (Legge 114-13)

I freelance possono optare per lo status di auto-entrepreneur disciplinato dalla Legge n. 114-13:

  • Imposta sul reddito (IR) liberatoria dell'1% sul fatturato incassato per le prestazioni di servizi (0,5% per il commercio, l'industria e l'artigianato)
  • Tetto di fatturato di 200.000 MAD per i servizi (500.000 MAD per il commercio, l'industria e l'artigianato)
  • Non assoggettamento all'IVA: nessuna IVA fatturata, nessuna IVA recuperata
  • Iscrizione al registro nazionale dell'auto-entrepreneur (RNAE) e dichiarazioni semplificate
  • La ritenuta alla fonte (retenue à la source) del 30% sulla parte del fatturato superiore a 80.000 MAD realizzata con uno stesso cliente (LF 2023) è operata solo dai clienti stabiliti in Marocco; non riguarda gli incassi versati da clienti esteri
  • Gli obblighi dell'Office des Changes (rimpatrio, giustificazione) si applicano all'auto-entrepreneur come alla società

Questo regime è vantaggioso per i freelance che realizzano un fatturato modesto, ma non consente il recupero dell'IVA sugli acquisti e diventa inapplicabile oltre il tetto.

Confronto con la società

CriterioAuto-entrepreneurSocietà (SARL, SARL AU, SAS, SA)
Quadro giuridicoLegge 114-13Legge 5-96 (SARL), Legge 17-95 (SA), Legge 5-96 modificata e integrata dalla Legge 19-20 (SAS)
FiscalitàIR liberatoria dell'1% del fatturato (servizi)IS 20% dell'utile + CM (dopo 36 mesi) + TP (dopo 5 anni)
IVANon soggettoSoggetto, esportazioni esenti con diritto alla detrazione (articolo 92 del CGI)
Recupero dell'IVA sugli acquistiNoSì, rimborso possibile (articolo 103 del CGI)
Credibilità presso i clienti internazionaliLimitata per i grandi contrattiRafforzata (persona giuridica, contratti, assicurazioni)
Tetto di fatturato200.000 MAD (servizi)Nessuno
ResponsabilitàIllimitata sul patrimonio personaleLimitata ai conferimenti

Per un esportatore in crescita, la società offre un quadro più favorevole grazie al recupero dell'IVA, alla responsabilità limitata e alla possibilità di assumere. Una SARL AU si costituisce online, senza capitale minimo, anche dall'estero per un MRE.

07

Quali buone pratiche adottare per esportare i propri servizi?

  • Formalizzare chiaramente i contratti con i clienti esteri (contratto scritto, legge applicabile, foro competente, valuta di fatturazione, scadenze)
  • Fatturare indicando l'esenzione IVA dell'articolo 92-I-1° del CGI, l'indirizzo del cliente estero e le indicazioni dell'articolo 145 del CGI
  • Rimpatriare sistematicamente gli incassi in valuta entro 60 giorni tramite la Sua banca e conservare le formule di cambio
  • Monitorare la posizione IVA e chiedere il rimborso del credito ogni trimestre non appena l'importo lo giustifica (articolo 103)
  • Valutare l'opportunità di un regime speciale (ZAI, CFC) se l'attività si struttura su scala regionale
  • Conservare tutti i documenti giustificativi per 10 anni (articolo 211 del CGI)
08

Quali rischi in caso di applicazione abusiva del regime?

L'applicazione abusiva del regime di esenzione IVA (per esempio presentando come «esportata» una prestazione resa a un cliente residente marocchino o sfruttata in Marocco) espone a:

  • Il recupero dell'IVA non fatturata
  • Maggiorazioni per dichiarazione tardiva o inesatta dal 5% al 20% (articolo 184 del CGI)
  • Penalità per pagamento tardivo: 10%, più 5% per il primo mese e 0,5% per ogni mese supplementare (articolo 208 del CGI)
  • Sanzioni ai sensi della normativa valutaria in caso di mancato rimpatrio o di rimpatrio fuori termine (ammende e, in caso di infrazione grave, azione penale)
  • Sanzioni complementari in caso di frode
09

Come accompagna Charikaty gli esportatori di servizi?

Per esportare i Suoi servizi tramite una società, ecco cosa serve: un'iscrizione al registro di commercio, un identificativo fiscale, un ICE e una fatturazione conforme. Con Charikaty, piattaforma marocchina privata di legal-tech, può fare tutto online: costituiamo la Sua SARL AU, SARL o SAS a distanza, che si tratti di un freelance o di un'agenzia (certificato negativo [certificat négatif] presso l'OMPIC, statuto [statuts] con un oggetto sociale adatto all'esportazione di servizi, firma elettronica, deposito della pratica di iscrizione presso la cancelleria del tribunale di commercio [greffe du tribunal de commerce], ottenimento dell'IF, dell'ICE e della tassa professionale presso la DGI, affiliazione alla CNSS). Con Charikaty sono già state costituite più di 250 società.

La indirizziamo poi verso commercialisti (experts-comptables) iscritti all'OEC, tramite il nostro servizio di contabilità, per la fatturazione conforme (articolo 145 del CGI), le dichiarazioni IVA, le domande di rimborso del credito (articolo 103) e lo studio dell'ammissibilità ai regimi speciali (ZAI, CFC, Carta degli investimenti).

10 · FAQ

FAQ: esportazione di servizi

Gli esportatori di servizi sono esenti dall'IS in Marocco nel 2026?

No. La Legge finanziaria 2020 ha soppresso l'esenzione totale dall'IS degli esportatori e, nel 2026, il loro utile è tassato secondo il diritto comune dell'articolo 19 del CGI: 20% al di sotto di 100 M MAD di utile, 35% oltre tale soglia. Solo i regimi ZAI (Legge 19-94) e CFC (decreto-legge n. 2-20-665) offrono un'esenzione di 5 anni seguita da un'aliquota del 20%.

Qual è il regime IVA dell'esportazione di servizi?

L'esportazione di servizi è esente da IVA con diritto alla detrazione (articolo 92-I-1° del CGI): l'IVA riscossa è nulla e l'IVA assolta sugli acquisti resta detraibile. Il credito IVA che ne deriva può essere rimborsato su domanda trimestrale (articolo 103 del CGI).

Occorre dichiarare l'esportazione di servizi alla dogana?

No, le esportazioni di servizi non seguono la procedura doganale propria dei beni. Rientrano nella competenza dell'Office des Changes e dell'IGOC: rimpatrio degli incassi in valuta entro 60 giorni tramite una banca marocchina e giustificazione dell'incasso.

Un auto-entrepreneur può esportare i propri servizi?

Sì, l'auto-entrepreneur può esportare i propri servizi alle condizioni della Legge 114-13: IR liberatoria dell'1% sul fatturato da servizi, nel limite di 200.000 MAD all'anno. Non è soggetto all'IVA e quindi non recupera l'IVA sui suoi acquisti; oltre il tetto, deve passare alla società.

Un esportatore di servizi può conservare gli incassi in valuta?

Sì, in parte: l'IGOC consente di collocare fino al 70% degli incassi da esportazione rimpatriati su un conto in valuta o in dirham convertibili aperto presso una banca marocchina, per pagare le spese professionali all'estero.

Fonti normative

10 testi · 3 fonti ufficiali · revisione ott 2027
Prossima revisione: ott 2027
  • Codice generale delle imposte (Code Général des Impôts, CGI 2026): articoli 19 (aliquote dell'IS), 92-I-1° (esenzione delle esportazioni con diritto alla detrazione), 94 (acquisti in sospensione d'IVA), 103 (rimborso del credito IVA), 108 (periodicità delle dichiarazioni IVA), 144 (contributo minimo), 145 (indicazioni obbligatorie delle fatture), 184 (maggiorazioni), 208 (penalità per pagamento tardivo), 211 (conservazione per 10 anni)

  • Legge finanziaria 2020 (legge n. 70-19): soppressione dell'esenzione totale dall'IS per gli esportatori

  • Legge finanziaria 2023 (legge n. 50-22): convergenza delle aliquote IS 2023-2026

  • Legge n. 19-94 relativa alle Zone di accelerazione industriale

  • Decreto-legge n. 2-20-665 del 30 settembre 2020 (Casablanca Finance City), ratificato dalla legge n. 70-20, che ha abrogato e sostituito la legge n. 44-10

  • Legge quadro n. 03-22 che costituisce la Carta degli investimenti e decreto n. 2-23-1

  • Legge n. 114-13 relativa allo status dell'auto-entrepreneur

  • Legge n. 19-20 (dahir n. 1-21-75 del luglio 2021): modifica e integra la Legge n. 5-96 per disciplinare la SAS, in sostituzione del precedente regime della Legge n. 17-95

  • Legge n. 47-06 relativa alla fiscalità degli enti territoriali (tassa professionale)

  • Istruzione generale delle operazioni di cambio (IGOC) dell'Office des Changes e Dahir del 30 agosto 1949 relativo alla repressione delle infrazioni alla normativa valutaria

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