Il credito IVA in Marocco nel 2026: come ottenere il rimborso dallo Stato?
Il credito IVA (crédit de TVA) si genera quando l'IVA detraibile (sugli acquisti) supera l'IVA riscossa (sulle vendite) per un periodo di dichiarazione; in linea di principio, è riportato senza limiti di tempo sulle dichiarazioni successive. È rimborsato dallo Stato solo nei casi previsti dall'articolo 103 del Codice Generale delle Imposte (Code Général des Impôts, CGI 2026): esportazioni e operazioni esenti con diritto alla detrazione, beni strumentali, cessazione di attività e, dal 2024, credito derivante dalla ritenuta alla fonte dell'IVA. La domanda è trimestrale e si deposita presso la DGI entro l'anno successivo al trimestre interessato.
L'essenziale in 5 punti
In sintesiCredito IVA = IVA detraibile > IVA riscossa; è riportabile senza limiti di tempo
Diritto alla detrazione: sorge dal pagamento effettivo delle fatture dei fornitori e va esercitato entro il termine di un anno (articolo 101 del CGI), salvo le esclusioni dell'articolo 106
Rimborso limitato ai casi dell'articolo 103: esportazioni, beni strumentali, cessazione di attività, credito derivante dalla ritenuta alla fonte
Domanda trimestrale, al più tardi entro l'anno successivo al trimestre interessato, con fatture conformi (articolo 145) e prove di pagamento
Ritenuta alla fonte dell'IVA (dal 1° luglio 2024): 75% o 100% dell'IVA fatturata, fonte frequente di credito
le informazioni fornite in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono una consulenza legale personalizzata. Le raccomandiamo di consultare un commercialista (expert-comptable) qualificato prima di prendere qualsiasi decisione. Charikaty mette a Sua disposizione degli esperti per assisterLa: ci contatti per una consulenza gratuita.
Che cos'è il credito IVA?
Il credito IVA si genera quando, in un periodo dichiarativo (mensile, o trimestrale per i nuovi soggetti passivi e le imprese al di sotto di 1.000.000 MAD di fatturato imponibile, articolo 108 del CGI), l'IVA recuperabile sugli acquisti e sugli investimenti è superiore all'IVA riscossa. Il saldo è riportabile sui periodi successivi o, nei casi previsti dalla legge, rimborsabile. L'assoggettamento, le relative soglie (2.000.000 MAD per i commercianti al dettaglio, 500.000 MAD per i piccoli fabbricanti e prestatori di servizi) e la periodicità delle dichiarazioni sono presentati nella nostra guida sull'iscrizione e la dichiarazione IVA in Marocco.
Il diritto alla detrazione (articolo 101 del CGI) sorge alla scadenza del mese del pagamento della fattura del fornitore o della quietanza doganale, e deve essere esercitato entro il termine di un anno a decorrere dal mese o dal trimestre in cui è sorto, in mancanza di che l'IVA è persa.
In quali casi il credito IVA è rimborsabile?
L'articolo 103 del CGI pone il principio: il credito IVA non può essere né imputato a un'altra imposta né rimborsato, salvo nei casi seguenti:
- Esportazioni di beni e di servizi e altre operazioni esenti o in sospensione con diritto alla detrazione (articoli 92 e 94 del CGI); il rimborso è limitato all'importo dell'IVA calcolata fittiziamente sul fatturato realizzato in esenzione o in sospensione
- Acquisto di beni strumentali immobilizzabili (articoli 103 e 103 bis del CGI)
- Cessazione di attività imponibile
- Credito derivante dalla ritenuta alla fonte dell'IVA (articolo 117 del CGI), reso rimborsabile dalla legge finanziaria 2024
- Alcuni casi settoriali (leasing [crédit-bail], dissalazione dell'acqua di mare)
Al di fuori di questi casi, in particolare per il credito «strutturale» di un'impresa che acquista al 20% e vende al 10% o al 7%, il credito è soltanto riportabile.
Quali spese non danno diritto alla detrazione?
L'articolo 106 del CGI elenca le esclusioni dal diritto alla detrazione. Sono esclusi in particolare:
- I beni e servizi non utilizzati per l'esercizio dell'attività (spese personali, locali non legati all'attività)
- I veicoli per il trasporto di persone, salvo se costituiscono lo strumento di lavoro dell'impresa (noleggio di auto, scuole guida, trasporto pubblico)
- Alcuni prodotti petroliferi non utilizzati come combustibili o materie prime
- Gli acquisti pagati in contanti oltre i limiti fissati dal CGI
La detrazione presuppone inoltre una fattura regolare che riporti le indicazioni dell'articolo 145 del CGI (in particolare IF, ICE e numero di tassa professionale [taxe professionnelle] del fornitore, ICE del cliente, importo e aliquota dell'IVA); in mancanza, può essere respinta in sede di controllo.
Quali situazioni generano un credito IVA?
| Profilo | Causa del credito | Rimborsabile? |
|---|---|---|
| Esportatore di beni o di servizi | Vendite esenti con diritto alla detrazione (articolo 92) mentre gli acquisti locali sono gravati dall'IVA | Sì (articolo 103), nel limite del tetto |
| Società in fase di investimento | IVA sulle immobilizzazioni superiore all'IVA riscossa | Sì (articoli 103 e 103 bis) |
| Prestatore di servizi soggetto alla ritenuta alla fonte | Il cliente versa il 75% o il 100% dell'IVA fatturata al Tesoro | Sì dal 2024 (articolo 103) |
| Differenza di aliquota (acquisti al 20%, vendite al 10% o al 7%) | Credito strutturale | No, solo riporto |
| Attività stagionale o avvio | Sfasamento tra acquisti e vendite | No, solo riporto |
Il credito dell'esportatore deriva dalle esenzioni con diritto alla detrazione, presentate nella nostra guida sulle esenzioni IVA in Marocco; per un prestatore di servizi, il regime fiscale e valutario complessivo è descritto nella nostra guida sull'esportazione di servizi dal Marocco.
Una società nuova può evitare di prefinanziare l'IVA sulle proprie attrezzature: i beni strumentali acquistati durante i suoi primi 36 mesi di attività possono essere acquistati in esenzione da IVA (articolo 92 del CGI).
Il caso della ritenuta alla fonte dell'IVA
Dal 1° luglio 2024 (legge finanziaria 2024, articolo 117 del CGI), alcuni clienti (Stato, enti territoriali, enti e imprese pubblici e, in alcuni casi, imprese private soggette all'IVA) trattengono alla fonte una parte dell'IVA fatturata e la versano al Tesoro: in linea di principio il 75% dell'IVA, e il 100% se il fornitore interessato non presenta un'attestazione di regolarità fiscale di meno di 6 mesi. La legge finanziaria 2026 ha esteso il dispositivo, in particolare alle prestazioni rese alle banche, alle assicurazioni e alle grandi imprese. Il fornitore detrae sempre l'IVA sui propri acquisti senza incassare l'IVA trattenuta: si ritrova spesso a credito, ormai rimborsabile.
Come chiedere il rimborso di un credito IVA?
- Constatazione del credito nelle dichiarazioni IVA presentate per via telematica sul portale SIMPL della DGI
- Domanda trimestrale di rimborso, sul modulo della DGI, al più tardi entro l'anno successivo al trimestre interessato, a pena di decadenza
- Giustificativi: elenco delle fatture di acquisto, quietanze doganali e, per gli esportatori, prospetto del fatturato esente; esiste una procedura semplificata quando la domanda è corredata da un'attestazione del revisore legale (commissaire aux comptes) o di un commercialista (veda quando ricorrere a un commercialista in Marocco)
- Istruttoria da parte dei servizi fiscali (controllo documentale, o anche controllo in loco)
- Decisione: rimborso, rigetto motivato o richiesta di documenti integrativi
- Ricorso: reclamo presso l'amministrazione, poi tribunale amministrativo
Il termine di istruttoria annunciato è dell'ordine di tre mesi dopo il deposito di una pratica completa; in pratica è spesso più lungo.
Quali documenti conservare per giustificare un credito IVA?
- Fatture dei fornitori che riportano le indicazioni obbligatorie (articolo 145 del CGI: IF, ICE, numero di tassa professionale, descrizione, prezzo al netto delle imposte [HT], aliquota e importo dell'IVA, importo comprensivo delle imposte [TTC])
- Prove di pagamento (estratti conto bancari, assegni, bonifici), poiché il diritto alla detrazione sorge dal pagamento
- Dichiarazioni IVA depositate su SIMPL
- Dichiarazioni e quietanze doganali per le importazioni e le esportazioni
- Attestazioni di ritenuta alla fonte consegnate dai Suoi clienti, se del caso
L'articolo 211 del CGI e la Legge 9-88 impongono la conservazione per 10 anni dei documenti contabili e fiscali (veda gli obblighi contabili delle società in Marocco).
Come viene riportato e imputato il credito IVA?
In mancanza di rimborso, il credito IVA è riportato e imputato all'IVA dovuta dei periodi successivi, fino al suo esaurimento, senza limiti di tempo. Non può essere imputato a un'altra imposta (imposta sulle società [IS], imposta sul reddito [IR], tassa professionale).
Il regime degli incassi o degli addebiti modifica il credito?
Il fatto generatore dell'IVA riscossa è l'incasso in via ordinaria, oppure la fatturazione per le imprese che optano per il regime degli addebiti (régime des débits) (articolo 95 del CGI). Qualunque sia tale regime, il diritto alla detrazione sorge solo al pagamento effettivo delle fatture dei fornitori (articolo 101 del CGI). Il regime non incide quindi sulla natura del credito, ma sul suo calendario di formazione.
Come semplifica Charikaty la gestione del credito IVA?
Per poter far valere un credito IVA, ecco ciò che serve fin dall'inizio: una società regolarmente dichiarata (IF, ICE, tassa professionale), il giusto regime IVA e una fatturazione conforme all'articolo 145. Con Charikaty Lei fa tutto online. Charikaty è una piattaforma marocchina privata di legal-tech: costituiamo la Sua società 100% online e mettiamo in atto questi primi obblighi fiscali. Con Charikaty sono già state costituite più di 250 società. Per le Sue domande di rimborso del credito IVA e la predisposizione dei documenti giustificativi richiesti dalla DGI, il nostro servizio di contabilità La indirizza verso commercialisti partner iscritti all'OEC (Legge 15-89).
FAQ: credito IVA
In quali casi il credito IVA è rimborsato?
Il credito IVA è rimborsato solo nei casi dell'articolo 103 del CGI, integrato dall'articolo 103 bis per i beni strumentali: esportazioni e operazioni esenti o in sospensione con diritto alla detrazione, beni strumentali, cessazione di attività e credito derivante dalla ritenuta alla fonte dell'IVA. Al di fuori di questi casi, è soltanto riportato.
Qual è il termine di rimborso?
La domanda di rimborso del credito IVA si deposita entro l'anno successivo al trimestre interessato; l'istruttoria è dell'ordine di tre mesi dopo la presentazione della pratica completa, spesso di più.
Quali costi non danno diritto alla detrazione?
I costi esclusi dal diritto alla detrazione sono elencati all'articolo 106 del CGI: spese non legate all'esercizio dell'attività, veicoli per il trasporto di persone (salvo eccezioni), alcuni prodotti petroliferi, pagamenti in contanti oltre i limiti.
Il credito può essere riportato indefinitamente?
Sì, il riporto del credito IVA non è limitato nel tempo; solo il diritto alla detrazione deve essere esercitato entro il termine di un anno (articolo 101).
La ritenuta alla fonte dell'IVA può creare un credito rimborsabile?
Sì, il credito derivante dalla ritenuta alla fonte dell'IVA è rimborsabile dalla legge finanziaria 2024 (articolo 103 del CGI). Il prestatore che fornisce un'attestazione di regolarità fiscale di meno di 6 mesi limita la ritenuta al 75% dell'IVA fatturata.
Si può contestare un rifiuto di rimborso?
Sì, un rifiuto di rimborso del credito IVA si contesta mediante un reclamo presso l'amministrazione fiscale, poi mediante un ricorso dinanzi al tribunale amministrativo.
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