Contratto di lavoro in Marocco: CDI, CDD e periodo di prova nel 2026
In Marocco, il contratto a tempo indeterminato (contrat à durée indéterminée, CDI) è la forma di diritto comune del rapporto di lavoro. Il contratto a tempo determinato (contrat à durée déterminée, CDD) è ammesso solo nei casi previsti dalla Legge 65-99 recante il Codice del lavoro (Code du travail); un'impresa nuova può tuttavia stipulare CDD di un anno al massimo, rinnovabili una volta. Il contratto può prevedere un periodo di prova (période d'essai) la cui durata massima dipende dalla categoria professionale: 3 mesi per i quadri, 1,5 mesi per gli impiegati e 15 giorni per gli operai, rinnovabile una volta.
L'essenziale in 5 punti
In sintesiCDI: forma di diritto comune, senza termine; risoluzione disciplinata (preavviso, motivo valido, indennità)
CDD: unicamente per una sostituzione, un incremento temporaneo di attività, un lavoro stagionale o i casi fissati per decreto; impresa nuova: un anno rinnovabile una volta, poi CDI
Periodo di prova (CDI): 3 mesi (quadri), 1,5 mesi (impiegati), 15 giorni (operai), rinnovabile una volta
Durata legale: 44 ore settimanali; ferie retribuite di 1,5 giorni lavorativi al mese
Forma: atto scritto in due esemplari indispensabile per il CDD, fortemente raccomandato per il CDI; qualsiasi clausola contraria al Codice del lavoro è nulla
le informazioni fornite in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono una consulenza legale personalizzata. Le raccomandiamo di consultare un esperto legale qualificato prima di prendere qualsiasi decisione. Charikaty mette a Sua disposizione degli esperti per assisterLa: ci contatti per una consulenza gratuita.
Che cos'è un CDI e come si risolve?
Il CDI è un contratto di lavoro senza termine predefinito. Si risolve per:
- Le dimissioni del dipendente, per iscritto con firma legalizzata e rispetto del preavviso fissato dal decreto n. 2-04-469 (da 8 giorni a 3 mesi secondo la categoria e l'anzianità)
- Il licenziamento per un motivo valido (attitudine o condotta del dipendente, motivo economico, tecnologico o strutturale), previa audizione del dipendente e notifica scritta
- L'accordo delle parti, constatato per iscritto
- Il pensionamento, il decesso o la forza maggiore
In assenza di forma scritta o di un motivo legale di ricorso al CDD, il rapporto di lavoro è considerato a tempo indeterminato. Il dipendente licenziato dopo sei mesi di anzianità percepisce l'indennità legale dell'articolo 53 (da 96 a 240 ore di salario per anno secondo l'anzianità). La procedura di licenziamento, il preavviso e il calcolo delle indennità sono illustrati nelle regole del Codice del lavoro per il datore di lavoro.
In quali casi si può stipulare un CDD?
Il CDD è ammesso solo nei casi elencati dalla Legge 65-99:
- Sostituzione di un dipendente il cui contratto è sospeso (malattia, congedo), salvo in caso di sciopero
- Incremento temporaneo di attività
- Lavoro di carattere stagionale
- Settori e casi eccezionali fissati in via regolamentare
Impresa nuova o nuovo prodotto
Nel settore non agricolo, in occasione dell'apertura di un'impresa o di un nuovo stabilimento, o del lancio di un nuovo prodotto, il CDD può essere stipulato per un anno al massimo, rinnovabile una sola volta; diventa poi un CDI. Nel settore agricolo, il CDD è di sei mesi rinnovabile, senza che la durata totale superi due anni. È la leva più utile per una società che muove i primi passi.
Forma e clausole
Il CDD deve essere scritto e precisare l'identità delle parti, il motivo di ricorso previsto dalla legge, la durata o la data di scadenza, la retribuzione, le condizioni di lavoro e l'eventuale periodo di prova.
Conseguenze del mancato rispetto
Un CDD stipulato al di fuori dei casi autorizzati, senza forma scritta o proseguito dopo la scadenza è riqualificato come CDI, con le conseguenti indennità di licenziamento e il risarcimento dei danni per licenziamento abusivo. La risoluzione anticipata di un CDD, salvo colpa grave o forza maggiore, obbliga la parte che recede a versare un risarcimento pari ai salari ancora dovuti fino alla scadenza.
Quali altri contratti di lavoro esistono?
Oltre al CDI e al CDD, il diritto del lavoro marocchino prevede:
- Il contratto stipulato per un'opera determinata (contrat de chantier), che termina con il completamento dell'opera
- Il contratto di apprendistato (Legge n. 12-00)
- Il contratto di inserimento Idmaj, stipulato per il tramite dell'ANAPEC (Legge n. 51-99), la cui indennità, fino a 6.000 MAD al mese, è esente dall'imposta sul reddito (impôt sur le revenu, IR) e dai contributi CNSS (si vedano le agevolazioni all'assunzione ANAPEC, Idmaj e Tahfiz)
- Il contratto a tempo parziale
- Il lavoro interinale tramite un'agenzia per il lavoro temporaneo autorizzata
- Il contratto di lavoro di un dipendente straniero, vidimato dal ministero competente per il Lavoro previa attestazione dell'ANAPEC, secondo le fasi per assumere un dipendente in Marocco
Qual è la durata del periodo di prova?
Durate massime legali
L'articolo 14 del Codice del lavoro (Legge 65-99) fissa le seguenti durate massime per un CDI:
| Categoria | Durata massima | Rinnovo | Durata totale massima |
|---|---|---|---|
| Quadri e assimilati | 3 mesi | Una volta | 6 mesi |
| Impiegati | 1,5 mesi | Una volta | 3 mesi |
| Operai | 15 giorni | Una volta | 1 mese |
Il contratto, il contratto collettivo o il regolamento interno possono prevedere durate più brevi; qualsiasi clausola che preveda una durata più lunga è nulla.
Risoluzione durante la prova
Durante il periodo di prova, ciascuna parte può risolvere il contratto senza indennità. Dopo almeno una settimana di lavoro, si applica un termine di preavviso, salvo colpa grave: 2 giorni per un dipendente retribuito a giornata o a settimana, 8 giorni per un dipendente retribuito a mese.
Effetti della fine della prova
Al termine del periodo di prova, se il contratto prosegue, il dipendente è assunto in via definitiva alle condizioni previste dal contratto (CDI o CDD).
Cosa deve contenere un contratto di lavoro?
Un contratto di lavoro conforme precisa:
- L'identità delle parti e la forma giuridica del datore di lavoro (SARL, SAS, SA)
- La mansione, la qualifica e il luogo di lavoro
- La retribuzione: salario lordo almeno pari allo SMIG (salario minimo interprofessionale garantito: 17,92 MAD l'ora nel 2026), premi e benefit
- La durata del lavoro: 44 ore settimanali al massimo (2.288 ore all'anno), straordinari maggiorati
- Le ferie annuali retribuite: 1,5 giorni lavorativi per mese di servizio (18 giorni all'anno)
- Il periodo di prova, il contratto collettivo applicabile e le regole di preavviso
Il contratto scritto è redatto in due esemplari firmati, con firme legalizzate, uno dei quali è consegnato al dipendente. Il datore di lavoro consegna inoltre una tessera di lavoro (carte de travail) e informa il dipendente per iscritto del contratto collettivo, del regolamento interno, degli orari, della data e del luogo di pagamento della retribuzione, del suo numero CNSS e dell'assicuratore contro gli infortuni sul lavoro.
Quale periodo di prova per un CDD?
Per un CDD, il periodo di prova è più breve e dipende dalla durata del contratto:
| Durata del CDD | Periodo di prova massimo |
|---|---|
| Meno di 6 mesi | 1 giorno per settimana di lavoro, nel limite di 2 settimane |
| Più di 6 mesi | 1 mese |
Quali adempimenti CNSS dopo la firma del contratto?
Qualunque sia la forma del contratto (CDI, CDD, contratto per opera, tempo parziale), il datore di lavoro, iscritto alla CNSS, deve immatricolare il dipendente fin dall'assunzione e dichiararlo ogni mese su DAMANCOM (Dahir n. 1-72-184 del 27 luglio 1972); solo il tirocinante Idmaj è esente durante il suo tirocinio. Questi adempimenti sono illustrati nella guida all'iscrizione dell'impresa alla CNSS e negli obblighi CNSS del datore di lavoro, e l'importo dei contributi nella guida al costo di un dipendente in Marocco.
Quali errori evitare in un contratto di lavoro?
- Ricorrere al CDD al di fuori dei casi autorizzati o per un'attività permanente, il che comporta la riqualificazione in CDI
- Prevedere un periodo di prova che superi le durate legali (la clausola è nulla)
- Omettere la forma scritta per un CDD, poiché il rapporto si presume allora a tempo indeterminato
- Lasciare che un CDD prosegua dopo la scadenza senza un nuovo contratto
- Rinviare l'immatricolazione del dipendente alla CNSS o la sua dichiarazione su DAMANCOM
- Confondere periodo di prova e tirocinio (regimi giuridici distinti)
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FAQ: CDI, CDD e periodo di prova
Qual è la durata massima del periodo di prova in Marocco?
Il periodo di prova di un CDI dura al massimo 3 mesi per un quadro, 1,5 mesi per un impiegato e 15 giorni per un operaio, rinnovabile una volta (articolo 14 della Legge 65-99). Un quadro può quindi essere in prova per 6 mesi al massimo, un impiegato per 3 mesi.
Un CDD può essere rinnovato all'infinito?
No, un CDD non può essere rinnovato all'infinito. Per un'impresa nuova, il CDD di un anno è rinnovabile una sola volta e diventa poi un CDI; una successione abusiva di CDD espone a una riqualificazione in CDI.
Il contratto di lavoro deve essere registrato?
Il contratto di lavoro non è soggetto ad alcuna registrazione fiscale obbligatoria. Il contratto scritto è firmato in due esemplari, con firme legalizzate; il contratto di un dipendente straniero deve essere vidimato dal ministero competente per il Lavoro e il contratto Idmaj è stipulato per il tramite dell'ANAPEC.
Si può stipulare un CDD per far fronte a un'attività regolare?
No, il CDD riguarda esigenze temporanee o i casi previsti dalla legge. Un'attività permanente giustifica un CDI, salvo il CDD dell'impresa nuova.
La risoluzione durante la prova dà diritto a indennità?
No, la risoluzione durante il periodo di prova è libera e senza indennità. Dopo una settimana di lavoro si applica tuttavia un termine di preavviso di 2 o 8 giorni, salvo colpa grave.
Cosa succede se un CDD prosegue oltre la scadenza?
Un CDD che prosegue oltre la sua scadenza è riqualificato come CDI a decorrere dal superamento della scadenza, con tutte le conseguenze connesse.
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